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Zona FrancaDite ciò che volete... ma non pensate di farla franca
September 03 Mani a carciofo e...... che cazzo ce ne frega a noi!!!
Vlamiro Guadagno, in arte Wladimir Luxuria, confessa di essere stata/o costretta/o a prostituirsi per lavorare.
Lodevole e simpaticamente paraculatorio l'articolo di Maurizio Gallo su http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2008/09/03/921849-ultima_luxuria_costretta_prostituirmi.shtml
Quasi nulla da aggiungere se non che c'è sempre una via alternativa allo scendere a compromessi. Che si chiamino mazzette o prostituirsi, l'alternativa c'è.
Si chiama RIMBOCCARSI LE MANICHE E FARSI UN CULO COSI' (senza allusione alcuna, ok Wlad?).
Ma cosa volete che gliene freghi ad uno/a che in parlamento c'è stato/a e ora va a monetizzare la sua smania di sparare i cazzi suoi al mondo, sull'isola dei famosi(?)?
Secondo me sei solo un/a furbacchione/a terrorizzato/a dalla paura di tornare nell'anonimato più scuro.
Tutto qui.
Per ora non corri nessun rischio quindi raccatta phard, fondotinta, borsette e rossetti e vattene sull'isola. Con l'auspicio che ci rimanga quanto più a lungo possibile.
La mia tv è spenta...
August 28 Aggressione dei fratiHo letto l'articolo di seguito linkato:
Complimenti vivissimi agli autori del coraggioso e temerario gesto.
Davvero, non c'è che dire.
Ma complimenti anche a tutti quelli che aggrediscono persone indifese, maltrattano donne e bambini. Eroi del genere tanto per intenderci.
Insomma complimenti a voi, pezzi di merda!!! August 27 Metodo anti-comparsa rughe faccialiOggi, stamattina per l'esattezza, ero una nuvola.
Una di quelle nuvole che all'improvviso appaiono in cielo.
Dapprima piccole e bianche.
Poi cominciano a gonfiarsi, diventano nere e, al culmine della furia, si uniscono ad altre per scaricarci addosso acqua, fulmini e saette.
Più o meno quello che dovrebbe verificarsi a breve.
Poi mi fermo a pensare.
Mi guardo attorno.
Succedono cose che, come un terremoto, demoliscono cazzate dando una sana e robusta spolverata a ciò che realmente conta.
E poi perchè sprecare tempo per digrignar denti ed incentivare la comparsa di rughe sul mio bel visino?
Voi che non meritate un cazzo... vi lascio perdere, vi ignoro. Non spenderò più un attimo del mio tempo per voi.
Mi giro di spalle.
Un pensiero pregato per chi non c'è più.
Un pensiero e un sorriso per chi c'è e si fa sentire benevolmente.
Perchè, contrariamente a ciò che mi ha inizialmente suggerito l'istinto per dar ragione ad un carissimo amico, se cerchi, e cerchi bene, la dignità, la lealtà, l'onore e la sincerità esistono ancora.
Come anche le persone che ti scaldano il cuore.
E tu lo sai.
Resto di spalle allora, e sorrido perchè so che davanti a me cercherò e troverò solo persone in grado di ritardare il mio invecchiamento cutaneo-facciale e di sciogliere il nodo che stava iniziando a stritolare il mio stomaco.
Buena suerte a me!
Buena suerte a chi mi va! Solo a chi mi va...
Posto lasciando il video di un pezzo scoperto recentemente che mi ha stregato per musica, testo e la raffinatezza dei due cantanti.
August 21 Avevo un sassolino nella scarpa...Ricordo quel tizio in piena campagna elettorale che mi disse: "Sei un tipo onesto e leale, te lo si legge negli occhi..."
Ricordo tanti tizi che mi hanno fatto una specie di corte perchè avrebbero voluto che lavorassi per loro. "Sei un tipo in gamba, onesto, leale. Insieme potremo fare grandi cose...".
Ce li ho stampati tutti in mente perchè, almeno inizialmente, li prendevo sul serio se non altro per rinvigorire la mia autostima che in casa ha smesso di far punti da un bel po'. Ma d'altronde quel tipo che diceva che nessuno è profeta in patria non era un cazzone.
Se iniziassi a giocare fuori casa forse la mia classifica se ne gioverebbe. E di molto.
Diciamo che non va proprio così.
Diciamo che l'onore e l'onestà oggi mal si sposano in quasi tutti i contesti.
La mia classifica è anemica. Zona retrocessione. Quella zona dalla quale devi vedere tutto dal basso. Verso l'alto.
Ecco perchè cammino a testa alta. Per vedere chi sta sopra di me.
Ecco perchè quest'anno ho finalmente capito che voi tutti che mi fate la corte perchè volete qualcosa da me a buon prezzo, dovete necessariamente andare a fare in culo.
Sì, andate a fare in culo.
La mia dignità, il mio onore, la mia lealtà non hanno prezzo ma la mia professionalità sì. Che non vale pochi spiccioli. Soprattutto se porta con sé quello che alcuni, per darsi un tono, chiamano know-how di un certo spessore.
Onestamente sono parecchio schifato.
Così ho deciso di ritirarmi dal campionato. Niente più partite in casa. Solo grigio e ciclico lavoro. Senza invenzioni, senza lampi di genio, senza colpi a sorpresa, senza passione. Niente più sortite in trasferta a fare il pieno di complimenti falsi ed interessati seguiti da silenzi poco professional (e qui mi do io un tono. Voglio dire professional e non professionale!).
Ho preso a lavorare per me. Ho riposto qui la mia parte viva e creativa. Domani forse raccoglierò i frutti.
E se qualcuno volesse me metta prima i soldi sul bancone. Soldi veri, non spiccioli.
Altrimenti andate a fare in culo!!!
Ora mi sento più leggero.
Ma non ho mai smesso di sorridere...
August 19 Riflessioni "forzate" sotto l'ombrelloneVIVA LE VACANZE!!! 06ago2008 Tutto un anno a programmare le vacanze estive nelle quali si ripongono mille speranze, mille sogni, mille aspettative. Io son partito con residui di labirintite (ho scoperto a mie spese che uno starnuto fatto male ti offre lo spunto simile ad una sbronza colossale prolungata per diversi giorni…), e sono arrivato a destinazione per stirarmi i muscoli della zona lombo-sacrale. In mezzo, tra labirintite e stiramento, ci metto pure un crampo mentre pescavo ricci. Non so come ho fatto a mantenere la calma però son riuscito a fare il morto (apparente) per un quarto d’ora in attesa che la pietra formatasi nel mio polpaccio si sciogliesse un po’ consentendomi di tornare a riva. Ho scoperto pure che labirintite fa rima con stomatite. Ma questa è un’altra storia. Parallela. Ma non mia. O per lo meno non vissuta su di me. Dentro sicuramente sì, ma su di me no. Mettiamoci pure lo smarrimento dell’anello più importante che avessi ed una sospetta reazione allergica a delle cozze deliziose con annesse flebo di cortisone ed iniezione di antistaminico doc ed eccovi servito, signore e signori, il Fantozzi versione 21° secolo. Nemmeno la nuvoletta mancava… Fortunatamente sulla mia strada ho incontrato parecchi angeli, uno dei quali dalle sembianze ben più aggraziate della sig.na Silvani, pronta ad iniettarmi, direttamente in chiappa, un cocktail di antinfiammatori e miorilassanti, utile a lenire i dolori provocati da una partita di beach volley combattuta fino all’ultimo punto. Almeno abbiamo vinto… Non c’è che dire. Poteva andare meglio. Ma poi poteva anche andare peggio se penso che un crampo poteva farmi colare a picco o che un sospetto d’allergia poteva diventare shock anafilattico certo con conseguenze altrettanto certe. Quindi il bicchiere rimane sempre mezzo pieno ed io mi godo la mia abbronzatura che, come dissi in tempi non sospetti, mi rende molto più bello, e dolci nuotate che hanno poteri taumaturgici per la mia instabile quanto martoriata colonna vertebrale. Devo star fermo queste vacanze. Ma poi se sto fermo osservo. Quando osservo mi sintonizzo col mondo e capisco molte cose. Ma resto ancorato al mio. Magari poi vi racconto cosa ho osservato. Magari. Non ora. Ho voglia di un bagno. Splash!!!
RICORDI & REALTA’ 07ago2008 Mi sono abbandonato a ricordi piacevoli. Lì per lì la cosa m’è piaciuta. Evocando odori e rumori, gesti e canzoni, aria e silenzio, abiti ed accessori i ricordi sembrano colorarsi di realtà. “Ma sempre ricordi sono!” mi fa Mr. Past, stronzo per di più esterofilo, ficcandomi in mano una fetta di malinconia, che ha un effetto botta tremenda, più del valium che un medico, una volta, mi sparò in vena non ricordo più per quale motivo. “Cazzo! Perché non provi a dissuadermi con una fetta d’anguria? E’ più dolce, è dissetante e tiene a galla sto sole che, invece, dopo essersi ingrigito, stai facendo colare a picco sul mare.” Abbandono i ricordi cosicché lo stronzo si allontani, portando con se anche i suoi frutti tristi. E corro a cercare una fetta d’anguria per riaggiustarmi la bocca e riprendere le energie. Ora i ricordi sono solo un ricordo. Ho cambiato prospettiva. E obiettivi. Provo a spingere avanti il tempo. Giusto un po’, una manciata di ore. Provo con lo schiocco delle dita. Malinconia. Gioia. Stesse vocali finali. Significato opposto. Divise da una manciata di ore. Poi via. A produrre altri ricordi. Non prima di aver vissuto. A presto!!!
VIVA LE VACANZE FINITE 09ago2008 Battute finali di una vacanza anomala dettata dai ritmi fastidiosi di uno stiramento nella zona lombo-sacrale. Mica con una punturina passa tutto… Metto giù le ultime cose arruffate in una valigia mai troppo capiente che nemmeno saltarci su e ballarci il tip tap riuscirebbe a chiudere. Non ho mai avuto tecnica per preparare bagagli. Tutto mi sembra superfluo ma tutto dev’essere con me, e alla fine si finisce sempre per dimenticar qualcosa. E’ un po’ come il gioco della vita, la mia. Non voglio trascurare nulla, nemmeno le inezie, finendo per tralasciare sempre qualcosa. Vi giuro però che ce la metto tutta, anche quando le circostanze farebbero intendere il contrario… E questa non credo sia un’altra storia. Comunque tornando al punto di partenza, la macchina è carica per il viaggio di ritorno. Non prima però di un’ultima mezza giornata al mare, utile per sguazzare ancora un po’ in acqua e fissare ancora un po’ il color cioccolato che troneggia sulla mia pelle. Peccato per quelle zampette di gallina… Acquisto un anello da un fratello che mi chiama maestro contrattando stancamente sul prezzo. Alla fine però siamo entrambi fratelli e nessuno è scontento. Lui ha avuto ciò che voleva e io pure. Contrattare sul prezzo è la prassi che lo accompagna da sempre. Se non contratto, mi fa lui, preferisco non vendere. Mi spalmo la crema per, e qui mi ripeto e chissenefrega!!!!!, un’ultima ripassatina al mio orgoglio e alla mia orgogliosa abbronzatura e via per mare. Troppa gente oggi. Ragazzine spoglie con la fretta forsennata di mostrarsi, quasi fossero accanto ad Ezio Greggio e ragazzone fin troppo cresciute che ancora si illudono quasi fossero, anche loro, accanto ad Ezio Greggio. Tiro un sorso vigoroso al mio Bacardi Cola (i miei sorsi sono sempre vigorosi, e non solo quelli) non so se per rinfrescarmi la vista o per sciacquarmi il cervello. In fondo anch’io gioco con i miei anni. Non che voglia sentirmi accanto ad Ezio Greggio, però un motivo per cui la mia materia cerebrale continui a ripetermi con insistenza “più giovane adesso che a vent’anni” ci dovrà pur essere. Cercarlo oggi non se ne parla proprio (anche se un sospetto ce l’ho…). Mi limito ad accettare questa condizione. Anche perché è ormai ora di andare per tornare. Ci vediamo a casa. Bye!
Strani giorni quelli delle mie ferie e quei due puntualmente vengono in mio soccorso... E per rimanere in tema di poeti siculi omaggino ad uno che mi ha tenuto spesso in compagnia nelle mie ferie, tra una lettura e l'altra...
August 18 AmarcordMentre mi rilassavo in veranda giorni fa, ascoltando la radio, riproposero un brano che mi ha proiettato, con una surreale quanto stralunata macchina del tempo, ai giorni della mia infanzia/adolescenza quando saltavo come un pazzo su questo brano.
Ogni estate ha i suoi tormentoni che spesso muoiono alla fine della stagione, portandosi dietro i loro autori, creati in laboratori che altro non sono che fabbriche di spiccioli.
Ma certi tormentoni non moriranno mai.
E Afrika Bambaataa con gli UB40, a parer mio, siedono nella schiera degli immortali musicali.
Vedere ed ascoltare per credere.
July 28 Riflessioni estive.July 07 Colazioni più o meno riflessive...Torno in quel bar.
La voce narrante appena mi vede entrare, smette di raccontare vicissitudini altrui e corre a nascondersi in un angolino.
Il bluesman smette di trasmettere vita alla sua tromba per chiedermi: "posso continuare?".
Io annuisco e lui riprende ad animare quello strumento con sapienti mani e robusti fiati che producono magia...
Mi siedo ad un tavolo qualsiasi scelto a caso.
Il cameriere mi fa "Il solito?"
"Cazzo, è mezzogiorno e mezzo, sono sveglio da mezz'ora e mi servi whisky? Vuoi proprio ammazzarmi? Caffè americano, pane tostato con burro d'arachidi e marmellata di mirtilli, un bicchierone di coca e campari corretto!!!"
Mi rollo una paglia e aspetto quella che nelle mie intenzioni dovrebbe essere una parvenza di colazione.
Oggi niente nascondino.
Oggi niente giri d'astronave.
Oggi niente voglia di sedermi sul mondo a guardare giochi e sollazzi.
Voglio starmene qui a fumare, ad ammazzare le zanzare, e che zanzare! (eccolo che rispunta!!!), a fare colazione e a prepararmi lo stomaco per il mio campari corretto.
Il resto è immobilismo che rasenta l'indolenza.
Tra l'altro nemmeno piove, quindi niente altre storie.
Lavorerò d'immaginazione.
In fondo sto bene così. Sono quasi felice.
Conosco fin dove posso spingermi. E fin lì mi prendo tutto ciò che viene.
Per il resto, beh, fate voi.
Io mi soffermo ad osservare. E ad ascoltare.
Fiumi di gente presa dalle sue cose.
Discorsi di feste, donne e griffes, nevrosi da lavori da ultimare e stress da lavori ultimati male, rincorse affannose verso obiettivi che una volta raggiunti spariranno per cedere il posto ad altri obiettivi da raggiungere affannosamente in un circolo vizioso ed infinito, in attesa che qualcuno ci metta un punto.
Che cazzo c'entro qui io?
Ah sì, sono qui per la colazione.
La colazione agita le mie viscere.
Il campari corretto spegne la colazione.
"Portami un altro campari corretto. E il conto. Vado via!"
Un'altra paglia.
Pago, prendo il bicchiere e vado via. Porto sempre via qualcosa da questo bar.
Berrò per strada il mio campari corretto.
Saluto con un cenno il bluesman che risponde con un acuto di tromba fuori scaletta, che diventa arrangiamento geniale di un Summertime inadatto ad una platea appena appena degna, al più, di una summer compilation.
La voce narrante è ancora nascosta ma la vedo. Più rilassata. Sa che vado via, e fra un po' tornerà a descrivere i cazzi degli altri.
"Cazzo! C'è sempre qualcuno che si nasconde!" penso tra me e me, mentre tiro un vigoroso sorso al mio bicchiere.
Possibile che ci sia sempre qualcuno che si nasconde?
Vabè và, torno alle mie cose.
Torno a casa a sfogliare le pagine della mia follia.
A presto.
P.S.: un video ed una canzone d'eccezione per questo post. Non ci sono attinenze ma ci sta tanto bene qui... July 02 ...June 20 Zona Franca va in TVLunedì 23 giugno 2008 alle 20e30 circa sarò ospite di Carlo Sacco a Polis su VIdeoItaliaPuglia.
Qualora non abbiate di meglio da fare per quell'ora...
Io ve l'ho detto, poi fate voi. June 18 Eccoci ai quartiNel calcio esistono ancora le persone serie, i galantuomini.
Una di queste è un certo Marco Van Basten. Ma non è solo. C'è anche un manipolo di 23 uomini che sta guidando splendidamente in questa avventura di Euro 2008.
E l'Italia passa ai quarti di finale, pronta a giocarsela con una Spagna agguerrita che, sin da ora, comincia a manifestare propositi di vendetta vecchi 14 anni.
Chi vivrà vedrà.
Nel calcio (quello italiano) esistono da sempre i saltatori.
Ora infatti sono tutti saltati sul carro del vincitore.
Pronti a scendervi domenica o a rimanerci ben attaccati, a seconda dei casi.
Chi vivrà vedrà.
In fondo è una questione di stile: non tutti ce l'hanno.
Io rimango a terra e me la godo.
Il mio pronostico, in tempi non sospetti, l'ho fatto. Se dovessi beccare in pieno salterò anch'io.
Ma non certo su di un carro.
Forza Azzurri!!!
June 17 ESAMI DI STATOLei mi fa: "Secondo te che traccia capita domani alla prova d'italiano?"
E allora torno a stamattina, quando ascoltando la radio (cosa insolita per me, visto che anche per la musica, oltre che per la vita, mi sono abituato a sceglier da me...), ho beccato "Inno Nazionale" di Luca Carboni.
Pensavo a quanto attuale sia questa canzone, nonostante sia già abbastanza datata (1995).
A quante divisioni permangano nonostante tante barriere siano cadute e molti confini rimasti in gran parte dei casi, solo sulle cartine geografiche.
La mia riflessione poi non si limita solo al belpaese perchè fuori non credo stiano tanto meglio di noi.
E mi è venuto da pensare a cosa verrebbe fuori se domani si prendesse il testo di questa canzone per "sbatterlo in faccia" alle migliaia di maturandi con la semplice avvertenza: "dimmi a cosa ti fa pensare"...
Riferisco a lei le mie elucubrazioni mattutine, pensando comunque che la mia idea poi non sia così brillantissima. Piuttosto scontata se non banale, direi.
Ma, come spesso mi capita di ripetere, se ogni tanto si prestasse più attenzione alle cose scontate chissà quante situazioni filerebbero dritte e senza intoppi.
Vabbuò, non divaghiamo...
Dicevo, riferisco alla mia interlocutrice privilegiata queste mie elucubrazioni mattutine e lei mi risponde: "Troppo all'avanguardia, troppo avanti per la scuola italiana".
Detto da lei, la cosa mi fa piacere per la parte direttamente correlata al mio ego.
Per il resto, per tutto ciò che mio ego non è, resta la convinzione che se un'idea (mia) personalmente scontata se non banale possa risultare troppo avanti, all'avanguardia, allora è proprio vero che la scuola italiana ha bisogno di un vero e proprio, corposo e robusto soccorso per rimettersi in piedi.
La conversazione, ormai esaurita la parentesi "scolastica", va avanti, come sempre, sui binari del benessere che il parlare con la persona giusta ti procura e ti trasmette direttamente in corpo, migliorandoti la giornata.
Ma, se permettete, i contenuti sono solo fatti nostri...
Chissà quali tracce usciranno domani...
P.S.: il fatto che per la la vita, la mia vita, scelga sempre da me non significa preservarmi da errori ed immani cazzate, anzi! Ma per lo meno è tutta farina del mio sacco...
P.P.S.: purtroppo il video è protetto quindi se volete rinfrescarvi la memoria dove cliccare http://www.youtube.com/watch?v=EYQhWqCvXTQ
June 16 15giugno2008Seduto.
Ad aspettare.
Qualche idea utile ad introdurre una raccolta di pensieri che un insano entusiasmo mi suggerisce insistentemente di pubblicare.
Chiedo soccorso al tabacco che ha ripreso a camminarmi tra le dita, che ha ripreso ad inquinarmi le interiora.
Ancora seduto.
Ma niente.
Ma non è giorno di introduzioni.
E' il giorno dei tuoi trent'anni.
Ciò che mi viene lo lascio qui:
"Che tutto il meglio sia con te. Sempre."
E, insieme ad: "Auguri fratè!".
Ci metto su le parole sempre pensate che forse non ti ho mai detto:
"Ti voglio bene."
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